Filosofia

SOLO L’AMORE SCIOGLIE
Bert Hellinger

PERCHÉ ACCADEMIA

Dopo anni trascorsi nel mondo accademico, mi è stato naturale richiamarmi al significato originario di “Accademia”: non solo un luogo di studio, ma un giardino di conoscenza.
Nel IV secolo a.C., l’eroe di guerra Academo donò alla città di Atene un giardino che divenne il luogo in cui Platone insegnava filosofia ai suoi allievi. Lì, tra alberi e pensiero, nasceva la ricerca condivisa del sapere: un dialogo vivente.
L’Accademia diventa quindi un sentiero dell’anima, dove il sapere incontra la vita e si intreccia con la più antica delle ricerche umane: quella sull’Amore.

Per i Greci, l’Amore non era rappresentato da un’unica parola, ma almeno da sette, tutte necessarie per comprendere la vita.
In esse si rifletteva la completezza del sentire umano:

Eros – il desiderio, la forza creativa che accende il movimento.
Philia – l’amicizia, il legame profondo e reciproco.
Storgé – l’amore familiare, fatto di cura e continuità.
Agape – l’amore universale, gratuito e compassionevole.
Pragma – l’amore maturo, costruito nella durata e nella scelta consapevole.
Ludus – il gioco amoroso, la leggerezza che tiene viva la relazione.
Philautia – l’amore per sé, che permette di riconoscere il valore della propria esistenza.

In esse si riconoscono anche le qualità che l’essere umano è chiamato a risvegliare in sé.
Le Sette vie dell’Amore sono la spina dorsale dell’intero percorso accademico: i principi che animano, orientano e danno forma a ogni fase della formazione.

Nel simbolo, si innalza il Tempio di Atena, dea della saggezza e della visione chiara.
È la luce che ordina, la mente che vede la verità oltre le apparenze.
Così, il sapere dell’Accademia Nuove Vie® si radica nella terra del cuore e si eleva nella luce della Sapienza: luogo dove Amore e Conoscenza tornano a unirsi in un’unica via di consapevolezza.

LA FONTE DEL MIO GIARDINO

Perché si chiama NUOVE VIE

Per questo nome ho tratto ispirazione dalla definizione delle costellazioni familiari di Sophie Hellinger, che descrive le costellazioni familiari come nuove vie, che aprono possibilità dove prima c’erano solo limiti.

Bert e Sophie Hellinger